Dopo un anno intenso di studio e di sacrifici, sono felice di aver concluso il mio percorso al Master in Filosofia del digitale e intelligenza artificiale. Comunicazione, economia e società dell'Università di Udine, discutendo l'elaborato L’intelligenza artificiale di Martin Buber. La relazione umana di fronte all’algoritmo.
Di questi tempi il pensiero di Buber è sempre più attuale: abbiamo bisogno di relazioni, di dialogo, di reciprocità, di accorgerci del “Tu” che ci sta di fronte e di comunità capaci di riconciliarsi.
Il mio grazie va al direttore del Master, Luca Taddio, a tutti i docenti, appassionati e generosi, alla preziosa e sempre presente tutor, Silvia Capodivacca, e ai fantastici colleghi e colleghe che hanno reso questo percorso speciale: non solo per le nuove conoscenze acquisite, ma soprattutto per le relazioni sincere, prive di invidia e competizione.
Li ho ringraziati citando questo brano di Buber con il quale ho concluso il mio lavoro:
«Nessun incontro – con una persona o una cosa – che facciamo nel corso della nostra vita è privo di un significato segreto. Gli uomini con i quali viviamo o che incrociamo in ogni momento, gli animali che ci aiutano nel lavoro […] gli attrezzi di cui ci serviamo, tutto racchiude un’essenza spirituale segreta che ha bisogno di noi per raggiungere la sua forma perfetta, il suo compimento».
Un cammino che non finisce qui: continuerà attraverso nuovi incontri autentici e significativi.
Giuseppe Pani

