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Giuseppe Pani

il mio mese tra i libri

Gennaio 2026

Le macchine del linguaggio. 

L’uomo allo specchio dell'intelligenza artificiale


Autore: Alfio Ferrara


Editore: Einaudi, Torino

 
Anno: 2025 (ed. Kindle)


Tema: Intelligenza artificiale generativa, linguaggio, etica, filosofia

 

Perché leggerlo


Alfio Ferrara ci guida nel complesso mondo dei grandi modelli linguistici come GPT e Gemini, mostrando con chiarezza quanto la produzione del linguaggio umano sia profondamente diversa dai calcoli delle macchine. Attraverso il suo libro emergono due riflessioni fondamentali: il linguaggio umano è sempre incarnato, intrecciato al corpo e alla percezione del mondo, mentre quello delle macchine resta privo di esperienza; e ogni parola che pronunciamo o scriviamo porta con sé una responsabilità etica verso chi la riceve. Con rigore e lucidità, Ferrara ci invita a riscoprire il senso del pensiero e della parola nell’era dell’intelligenza artificiale generativa, ricordandoci il ruolo insostituibile dell’essere umano nel dare significato al mondo.

 

Insight dall’autore

 

«Ciò significa in primo luogo non vedere in queste macchine solo un modo per usare in fretta e senza sforzo la nostra dote più grande, il linguaggio. Essere utenti critici delle macchine del linguaggio ci costerà più lavoro, non meno. Ma sarà un lavoro diverso, in cui avremo accesso a strumenti incredibilmente efficaci di acquisizione di conoscenza, che richiederanno però verifiche e approfondimenti, in cui la scrittura sarà più articolata perché prodotta da un dialogo costante e complesso con la macchina; in cui dovremo imparare a rinunciare alla pratica nefasta del mero «copia e incolla» e, infine, in cui la cosa più importante rimarrà sempre possedere una piena conoscenza di come queste macchine funzionano, che è, in definitiva, anche lo scopo di questo libro. Ciò significherà anche ripensare il ruolo dell’essere umano come produttore di cultura e affrontare la nostra atavica paura» (pos. 6570).

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Perché l’intelligenza umana batte ancora gli algoritmi


Autore: Gerd Gigerenzer


Editore: Raffaello Cortina Editore, Milano


Anno: 2023 (ed. Kindle)


Tema: Intelligenza artificiale, limiti degli algoritmi, etica dei dati e razionalità umana

 

Perché leggerlo

 

Gigerenzer ci mostra che le macchine possono eccellere solo in contesti stabili, dove le regole sono fisse e prevedibili, ma restano del tutto impotenti di fronte all’imprevisto. Questo libro è fondamentale per capire quando e perché l’intelligenza umana rimane insostituibile, anche nell’era dei big data. Con chiarezza e rigore, l’autore ci invita a riflettere sui limiti degli algoritmi e sull’importanza di giudizio, intuizione e adattabilità: qualità che nessuna macchina potrà mai replicare completamente.

 

Insight dall’autore:

 

«Il principio del mondo stabile chiarisce che, con l’aumento della potenza di calcolo, le macchine ben presto risolveranno tutti i problemi emersi in situazioni stabili meglio degli umani. Per esempio, potrà esistere un programma che surclassa gli umani in tutti i giochi con regole definite. Tuttavia ciò non è possibile nelle situazioni instabili. Se il futuro è diverso dal passato, raccogliere e analizzare dati di grandi dimensioni – che vengono attinti sempre dal passato – può portare a false conclusioni. Grazie a questa intuizione, possiamo comprendere meglio quando algoritmi complessi alimentati da big data hanno probabilità di avere successo e quando invece gli umani sono indispensabili» (pos. 895).

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L’uomo è un algoritmo? 

Il senso dell’umano e l’intelligenza artificiale


Autore: Paolo Benanti


Editore: Castelvecchi


Anno: 2025


Tema: Intelligenza artificiale generativa, etica, filosofia, linguaggio e dignità umana

 

Perché leggerlo


Oggi, con strumenti come ChatGPT, Gemini, Claude e altri grandi modelli linguistici che sembrano trasformare parola e pensiero, Paolo Benanti ci invita a riflettere sul cuore della questione: che cosa significa essere umani di fronte alle tecnologie intelligenti? Partendo dal mito di Ulisse e dall’idea che la nostra intelligenza unisca intuizione e pratica, il saggio mostra come il linguaggio non sia solo uno strumento tecnico, ma un’esperienza incarnata, carica di responsabilità etica. Tra filosofia, tecnologia e spiritualità, Benanti propone un approccio umanistico all’intelligenza artificiale: usare la tecnologia senza esserne sopraffatti, restituendo senso e dignità alla nostra vita.

 

Insight dall’autore

 

«La peculiarità del linguaggio umano risiede nella sua capacità di “istruire l’immaginazione”. A differenza dei sistemi di comunicazione animale, basati sulla condivisione di esperienze sensoriali, il linguaggio umano permette di comunicare concetti astratti, idee, emozioni e persino esperienze immaginarie» (p. 31).

 

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